Mi svegliai verso le cinque del mattino, quando era ancora scuro, ma era comunque interessante dare un'occhiata fuori dal finestrino. Ogni tanto notavo delle persone che camminavano al buio, forse per andare a lavoro.
Questa fu la prima foto di una giornata, fermi in una stazione che non potevo riconoscere.
E il paesaggio:
E questo è il primo video che filmai all'interno della Corea del Nord.
Per via del ritardo, non era possibile identificare le città che attraversavamo.
Indagai andando a chiedere ai capitreno, che mi dissero che eravamo arrivati a Kilchu. Secondo l'orario russo avremmo dovuto arrivarci alle 3:58, ma erano ormai le sei e mezza passate. Alla stazione c'era anche un altro treno, che avremmo poi essere scoperto essere il treno che da Pyongyang portava a Tumangan, e vi erano anche dei piccoli chioschi dove vendevano mele e acqua in bottiglia: il primo segnale di un qualche tipo di economia in Nord Corea.
Alla coda del treno diretto a Tumangan fu qui collegato un motore di aiuto, probabilmente per ovviare al fatto che il percorso a nord di Kilchu sia piuttosto ripido.
Ripartimmo da Kilchu alle 6:45.
I lati della massicciata erano delineati da pietre bianche accuratamente posizionate, mentre ogni cento metri una roccia indicava la distanza da Pyongyang, che si trovava a 570 km da Kilchu. Questo significava che durante la notte avevamo percorso 285 km da Pyongyang in 10 ore e mezza, con una velocità media di 27 km/h.
Proprio mentre scattavo queste foto notai che uno dei macchinisti era uscito dalla locomotiva e si era arrampicato quasi fino al soffitto del treno per fare non so cosa. Tutto questo mentre il treno era in movimento e con l'elettricità che scorreva sulla linea di contatto e per i pantografi...
Per le strade che vedevamo intorno alla stazione giravano pochissimi veicoli, solo alcuni camioncini che trasportavano merci e persone, ma moltissime persone che camminavano, tra cui molti bambini che andavano a scuola. Alle 7:46 alla stazione di Hak-Sung:
7:57 a Kimchaek:
Ogni volta che il treno arrivava e ripartiva dalle stazioni una moltitudine di capitreno coreani facevano uso dei loro fischietti dal binario. Molti dei passeggeri erano soldati, e immaginavo che per via della politica "prima i militari" (la politica "Songun" introdotta da Kim Jong Il dopo la morte di Kim Il Sung) era concesso ai civili salire sui treni solo se rimanevano dei posti liberi dopo che erano saliti i militari.
Ancora case:
Campi di grano:
8:24, stazione di Manchun:
Il mar Cinese Orientale:
E una spiaggia molto carina:
Un po' di propaganda:
Immagino la traduzione fosse: "Grande progresso nel 21esimo secolo sotto la grande guida di Kim Jong Il".
Alla stazione di Tanchon (arrivo alle 9:00 e ripartenza alle 9:13) notammo una vecchia carrozza della RZD collegata ad un treno domestico per Hyesan, se non ricordo male. Interessante...
La stazione di Tanchon:
A sud di Thancon la ferrovia si divide poi in un bivio, andando nell'altra direzione a proseguire verso Suram-Ni:
Mancava ormai così poco alla nostra meta!



































