L'estremo oriente russo

17/09/2008


Durante la notte il treno scese di un centinaio di km più a sud e al nostro risveglio notammo che la temperatura si era alzata e gli alberi dal finestrino ora sembravano più verdi.

Mentre eravamo fermi ad Archara (4:04 - 4:07) vedemmo passare un treno merci infinitamente lungo:


Un tunnel fra Archara e Obluc'e:


In queste zone il treno stava attraversando dei tornanti. In questa foto si scorgono in lontananza i binari su cui eravamo passati poco prima:



Obluc'e (5:55 - 6:10):






E il solito mercato della stazione:



Qui ne approfittai per scattare una foto ad alcuni particolari del vagone:


L'edificio principale della stazione:


E di nuovo in marcia!


Dopo Obluc'e andammo incontro a cinque treni merci uno dietro l'altro: la distanza fra la coda di un treno e la locomotiva di quello successivo era a volte di soli 200 metri...che traffico!





Non ci aspettavamo di trovare un terreno così altalenante e così tanti tunnel. Abbiamo ragionato sul fatto che il posizionamento dei binari sarebbe stato più semplice lungo il corso del fiume Amur, ma la Russia avevano sicuramente le sue buone ragioni per non fare passare la transiberiana troppo vicino al confine con la Cina, che coincide proprio con il fiume.

Tra le 8:48 e 8:51 (sempre ora di Mosca) rimanemmo fermi a Birobidzan, capoluogo dell'oblast' autonoma ebraica.



Birobidzan era collegata a Chabarovsk tramite frequenti treni regionali.


A Birobidzan salirono sul treno due donne che scoprimmo presto essere dei controllori, e si trattennero a lungo sul vagone coreano. Controllarono i nostri biglietti e, dopo una discussione con i capitreno responsabili del vagone, confrontarono il numero di passeggeri con la quantità di bagagli in ogni scompartimento: decisamente troppa, dato che a ogni passeggero è consentito trasportare massimo 35 kg di bagaglio. I biglietti emessi erano solo sette, ma c'erano borse e pacchi per 50 persone...i controllori furono amichevoli con noi, dato che eravamo gli unici ad essere in regola. Non sappiamo come fu risolta la situazione, ma immaginammo che i coreani dovettero pagare una multa (o una mazzetta). Certo era invece il fatto che non era una coincidenza che i controllori salirono sul treno proprio quando sarebbe dovuto passare il vagone coreano, che passava due volte al mese: conoscevano sicuramente i proprio polli e i modi per spremerli!

Appena prima di Chabarovsk il treno fu deviato sul binario a sinistra e superammo diversi treni merci: anche qui il traffico era molto intenso.

Un treno che trasportava dei carri armati nuovi di zecca:



Il ponte sull'Amur:





Il ponte è attraversabile da automobili e mezzi a rotaia.


Il fiume è attraversabile in ogni caso da un solo treno alla volta, in quanto il binario è unico. A quanto ho capito, c'è un altro binario che attraversa il fiume tramite un tunnel sotterraneo, ma non è percorso da treni passeggeri.

Chabarovsk (11:00 - 11:30 ora di Mosca, 18:00 - 18:30 ora locale):


Il treno era atteso da circa dieci coreani, che lo aspettavano non per salirci come passeggeri, ma solo per caricarci altre cianfrusaglie.


Il piazzale della stazione:


Altre foto del nostro vagone diretto a Pyongyang:




Ero molto perplesso su come questa pila di pacchi, diretta verso un treno carico di corrispondenza, non sia crollata mentre veniva trasportata sull'asfalto sconnesso.


Una volta passato Chabarovsk:


A questo punto decidemmo di provare l'esperienza di fare la doccia in treno, posizionata in uno dei vagoni russi. La sera prima, al ristorante, avevamo parlato con il responsabile del vagone per chiedere un po' di informazioni a riguardo. Il costo del servizio era di 100 rubli, e ci fu chiesto di avvisare con anticipo a che ora volessimo lavarci in modo tale da accendere lo scaldabagno in tempo. Avevamo deciso di provarla appena dopo Chabarovsk perché saremmo stati a metà del nostro viaggio verso Pyongyang. Ma, proprio mentre stavo dirigendomi verso i vagoni russi, ebbi il piacere di scoprire che il passaggio tra le carrozze era bloccato dai bagagli che erano stati caricati a Chabarovsk!



In qualche modo riuscii ad aprirmi un pertugio abbastanza ampio da riuscire a passare...riuscire finalmente a fare una doccia dopo tre giorni, combinato con il fatto che la temperatura si era alzata fino a toccare i 20 gradi, era una sensazione molto piacevole!